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martedì 28 febbraio 2017

Ancora orsi! Vi presento Filippo e Priscilla

Ben ritrovati amici creativi!
Dopo un simpatico orso a pois e il tranquillo Serafino, indovinate cosa vi mostro oggi?
Orsi, naturalmente!
Sì, sì, ancora orsi!


Ma no, non temete! Non è scoppiata l'orso-mania!
Ormai lo sapete, nel piccolo laboratorio di edulude si prende esempio dai bambini: si impara procedendo per tentativi ed errori. Sicché, una volta acquisita una nuova tecnica, la si ripete diverse volte per farla propria e la si migliora con l'aggiunta di particolari.

Così, nel tentativo di "alzare l'asticella", ho pensato di vestire due allegri esemplari di orso bruno, seguendo le indicazioni del libro Wee Wonderfuls di Hillary Lang con qualche piccola variazione.


Da un piccolo passo avanti e tanto tanto divertimento, sono nati: Filippo lo sportivo, in jeans, camicia e cravattino, e Priscilla la vanitosa, con il suo coloratissimo abito e l'irrinunciabile filo di rossetto.


Realizzati per la mia nipotina, Filippo e Priscilla sono stati subito ribattezzati Cocco e Banana e, ricoperti di coccole e affetto, si sono perfino guadagnati un posto d'onore nella cameretta!


Adesso, mentre scrivo di loro, mi piace immaginarli lì, seduti uno accanto all'altra su un comodo lettino, in compagnia delle bambole preferite, in attesa di giocare ancora.



domenica 20 novembre 2016

L'orso Serafino

Come nascono gli orsi?

Possiamo raccontare la storia di mamma orsa, papà orso e del loro cucciolo peloso, iniziando nel più classico dei modi: c'era una volta in un bosco lontano... Oppure, come farebbe Piero Angela, spiegare che, dopo 7-8 mesi di gestazione, alla nascita i cuccioli sono ciechi, privi di denti e pesano appena 300-400g.

E gli orsi di stoffa?
Come nascono gli orsi di stoffa?



Uhm ... ma certo, nascono da un disegno!
Per realizzare un cartamodello perfetto, possiamo recarci in montagna di notte e scovare la tana di un orso in letargo; sfoderare il nostro metro da sarta e misurare le spalle, il bacino e le zampe dell'orso; poi possiamo scattargli una foto - Senza flash, mi raccomando! Non vorrete svegliarlo! - In alternativa possiamo immaginare orsi di varie fattezze e specie e, in barba alle giuste proporzioni, disegnare un buffo pupazzo.



Che decidiate o meno di intraprendere una scarpinata al chiaro di luna, poco importa. Ciò che conta davvero è possedere gli strumenti che permettono alla creatività di esprimersi al meglio.
Insomma, bisogna studiare!



E' da un po' di teoria (vi consiglio il libro della bravissima Hillary Lang), da un morbido tessuto e da un pizzico di manualità, che nascono gli orsi di stoffa.



E l'anima?
Gli orsi di stoffa hanno un'anima?
Certo che ce l'hanno, amici creativi!

L'anima è il frutto della personalizzazione, ciò che rende unica e speciale la vostra creatura, ciò che vi strappa un sorriso chiamandola per nome.




Risolte le grandi domande esistenziali degli orsi di stoffa, vi presento con grande piacere il nuovo arrivato in casa edulude. 

Un simpatico musetto, un nasone e un pancino tondo tondo,



due occhi vispi e un carattere sereno: ecco a voi l'orso Serafino!



Ricordatevi di non perdete la scia, amici creativi!
Alla prossima!




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