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lunedì 31 ottobre 2016

Libro sensoriale a tema Halloween - L'orripilante compagnia è tornata!

Come sempre arriva puntuale la festa più controversa dell'anno.
C'è chi la ama e chi la odia; chi partecipa ad eventi a tema; chi si maschera e passa in rassegna le case dei vicini in cambio di dolci e caramelle; chi semplicemente la ignora e chi ostenta a voce alta la propria disapprovazione.
Ma una cosa accomuna la maggior parte della gente: la disinformazione.
Come accade ogni volta che scegliamo di risparmiare energie indugiando nell'ignoranza, la reazione agli eventi è sempre esagerata: i sostenitori della festa cedono al consumismo, mentre chi l'avversa, sminuisce questa antica tradizione riducendola ad una orrorifica parata fine a se stessa. 

E voi come la pensate?
Vi siete mai chiesti perché si festeggia Halloween, quale sia il suo antico significato e se è davvero così lontano dalle nostre tradizioni?
Se volete approfondire l'argomento e non sapete da dove iniziare, vi suggerisco di cliccare qui, di dedicare qualche minuto alla lettura del post e poi di spingervi oltre, lasciandovi guidare dalla curiosità.

Qual è la mia opinione?
Mi piace pensare che il mondo sia fatto di intrecci: non di fili paralleli destinati a non incontrarsi mai, ma di intrecci.
Come le matassine di mulinè. Per quanto ci sforziamo di avvolgere i fili sugli appositi rocchetti, troveremo sempre nel cassetto un groviglio informe e colorato.
Credo che la massima espressione delle contaminazioni e delle sfumature sia presente proprio nelle tradizioni. Esse custodiscono e tramandano insegnamenti, messaggi e cultura.

Quindi ... felice Halloween amici creativi!

Per festeggiare insieme vi propongo una nuova versione dell'"Incubo di una notte di mezzo autunno" andato in scena lo scorso anno.
Come dite? Avete rimosso tutto?!
Rinfrescatevi la memoria cliccando qui!

Ebbene ... l'Orripilante compagnia è tornata per raccontarci la sua storia attraverso le pagine di un libro tattile.



Sfogliamole insieme e seguiamo ancora una volta le avventure dei nostri eroi.



E' tornato Fantasma! Aleggia nell'oscurità e inquieta il sonno dei dormienti mentre Mummia, finalmente libera allo scoccare della mezzanotte, si aggira tra le strade della città.





Per mano di uno scienziato senza scrupoli, si compie la ri-nascita di Frankenstein. Nel frattempo, in un lugubre laboratorio, una misteriosa pozione ribolle nel calderone magico. Di cosa si tratterà? Mistura velenosa o filtro d'amore?



Tra la nebbia avanza Jack lanterna, imprigionato in una zucca intagliata. Esausto, vaga nell'oscurità alla ricerca di un luogo in cui riposare.


La notte è ancora lunga e tanti inconvenienti potrebbe riservarci.
Riempiamoci le tasche di golosi candy corn e regaliamoli al bambino mascherato! Eviteremo così ... lo scherzetto assicurato!!!



Qualche giorno fa ho deciso di completare il progetto iniziato lo scorso anno con la nascita dell'Orripilante compagnia. Ho realizzato gli scenari della storia e li ho rilegati a formare un libro tattile.





Tengo molto a questo libro perché assume per me un significato simbolico: rappresenta il mio passato e il mio presente creativo.
Le pagine, realizzate in feltro cucendo a mano tutti i particolari, sono il mio passato; la copertina morbida, realizzata in tessuto di cotone e imbottita, rappresenta il mio presente.
Il prima e il dopo la macchina da cucire.
Lo custodirò come una sorta di oggetto propiziatorio per il mio futuro creativo: la prova tangibile che posso farcela, se continuo a volerlo.

Non perdete la scia amici creativi.
Alla prossima!










venerdì 5 agosto 2016

Un progetto che mi sta a cuore: il mio primo quiet book


Salve a tutti amici creativi!
Ci eravamo lasciati con qualche indizio riguardo un progetto segreto e con la promessa di risentirci presto.
Sono stata di parola, non è vero?
Dopo una breve attesa, oggi scoprirete dove si è "posata" la mia prima etichetta edulude.

Si tratta di un progetto che mi sta molto a cuore. Fa parte di una idea più grande che coinvolge interamente il mio modo di essere e di pensare: riguarda le storie e tutto ciò che esse rappresentano nella vita dell'uomo. Come potete immaginare, è un discorso troppo lungo da affrontare in questo momento, ma ci torneremo presto.
Adesso vi basti sapere che desideravo realizzarne uno da tanto, forse troppo tempo.

Eccoci dunque, ci siamo!
Con una forte emozione ed un pizzico di soddisfazione, vi presento il mio primo libro sensoriale.


Ho scelto di realizzare un libro che, già dalla copertina, fosse un invito a non fermarsi alla vista, ma ad usare il tatto per esperirlo appieno. Pertanto, ho pensato di realizzare pagine morbide e colorate.


Ciascuna pagina propone attività semplici adatte ai più piccoli (tirare una cordicella, spingere una pallina, sollevare una finestrella, far passare sotto/sopra) seguendo un tema conduttore: gli animali.

Sfogliando il libro incontriamo:


una medusa con tentacoli mobili da far fluttuare;


un'ape intenta a succhiare il nettare da un grosso tulipano e un timido elefante che si nasconde dietro le sue enormi zampe;


un'ostrica che custodisce al suo interno una perla preziosa e una buffa lumaca con un intruso che passeggia nella sua casa;


un topolino goloso che non vede l'ora di mangiare la sua fetta di formaggio e un animale misterioso da comporre: è una mucca!


Infine una giraffa curiosa che scruta tra le fronde di un albero.


Oltre a promuovere lo sviluppo di abilità cognitive e sensoriali, penso che un libro tattile sia un oggetto speciale: un libro in grado di strappare un sorriso anche ad un adulto, il quale, seppur lontano dal suo periodo senso-motorio, non può resiste alla tentazione di mettersi in gioco.

Va bene, va bene lo confesso!
Anch'io sono tornata un po' bambina e mi sono cimentata nelle varie attività, ma shh ... che resti un segreto!






Prima di salutarvi amici creativi, ho una importante comunicazione da darvi: edulude è approdata su youtube!
Pubblicherò i miei video in un canale dedicato per poterli condividere con tutti voi. Non vi resta che iscrivervi per essere sempre aggiornati e non perdere le ultime novità.

Alla prossima!

giovedì 9 luglio 2015

Libri gioco e quiet book - Il raccolto delle mele

Qualche post fa, precisamente qui, vi ho parlato del progetto di realizzare un libro gioco e di farlo pagina dopo pagina lasciando piena libertà alla creatività e all'ispirazione del momento. Ebbene, oggi vi presento una nuova idea per far divertire i più piccoli ed impegnare le loro manine tenendole lontane dai pasticci.
Si tratta di una pagina classica di quiet book, di quelle intramontabili che figura in molti lavori di questo genere. Partendo da una delle più rappresentative, mi sono divertita ad arricchirla di particolari: 



un albero dalla chioma folta, foglie che spuntano qua e là, 



piccoli frutti e una cesta intrecciata utile per la raccolta. 


Ne è nata la mia personale pagina albero delle mele.

Come Lo spuntino della rana realizzata in precedenza, anche questa pagina è sciolta. Al momento della rilegatura del libro, sarà piegata a metà e le sarà conferito spessore e morbidezza tramite una leggera imbottitura. 

Il gioco permette al bambino di misurare la propria capacità di orientarsi nello spazio percettivo, chiamando in ballo abilità visuo-spaziali e visuo-percettive e stimola la capacità motoria di agganciare e sganciare. 
Difatti l'attività consiste in due fasi: fissare i frutti all'albero facendo combaciare gli anelli cuciti dietro le mele con i piccoli ganci fissati sulla chioma; successivamente raccogliere le mele sganciandole dall'albero e porle nella cesta.





La nuova pagina è completata e la voglia di giocare non manca! 
Siete pronti a dare inizio al raccolto?










martedì 26 maggio 2015

Libri gioco vs multi touch gestures - Lo spuntino della rana

Non ha ancora compiuto un anno. 
Il cellulare è appena entrato nel suo campo visivo: adesso è il suo mondo. 
Come prevedibile, inizia ad indicarlo in modo sempre più insistente. Capitolate e glielo avvicinate per soddisfare la sua curiosità. 
Il vostro bambino allunga il suo piccolo indice, lo posiziona sullo schermo e … swipe!
Swipe?!?
In preda a manie di veggenza, i papà ottimisti e visionari annunciano: 
<< Mio figlio diventerà un genio dell’informatica! >>
Invece voi mamme, concrete e pragmatiche, sentite un brivido lungo la schiena! 
Attimi di panico!
Temete che la vostra creatura impari a "cliccare", "tappare", "pinchare", "swippare", "scrollare", prima ancora di riuscire ad abbottonare il polsino della camicia? E temete di doverlo assistere in quest'ultima attività sino alla maggiore età?
Riflettete e sempre più vi convincete che sia un destino inevitabile.
Se le vecchie generazioni, hanno acquisito col tempo e con fatica quella combinazione di movimenti adatti ad interagire con i dispositivi elettronici, ed hanno educato il pollice opponibile a nuovi usi che farebbero accapponare la pelle ai nostri progenitori, per le nuove potrebbe valere l’esatto contrario.
Le più recenti "multi-touch gestures" potrebbero diventare parte del patrimonio genetico, mentre le semplici operazioni di afferrare, stringere, allacciare, abbottonare, strappare, intrecciare ... essere acquisite con sempre più fatica.

E allora che cosa aspettate? Non è mai troppo presto per iniziare! 
Mettete subito all’opera il vostro bambino! 

Il modo migliore per far scoprire con piacere tali movimenti misteriosi?
Un gioco, naturalmente!

Il lavoro che vi presento, rientra in un proposito più ampio che mi diverte molto. Si tratta di progettare, costruire e illustrare un libro. E di farlo con ago e filo. 
Sì, perché accanto ai tradizionali libri cartacei e ai nuovissimi e-book, ce ne sono altri molto speciali.
Si tratta di libri tattili, libri-gioco, libri interattivi, busy book, activity book, quiet book. Tanti sono i modi per definirli. 
Sono fatti di materiali diversi combinati tra loro: tessuto, feltro, gomma, lana, tela, spugna, perline, stringhe, bottoni, leve, cordicelle, piccole finestre. 
Sono libri da toccare, da manipolare.
Libri allegri e colorati che incuriosiscono invitando a giocare con le immagini e le diverse componenti; libri che permettono di fare esperienze sensoriali multiple, soddisfando il bisogno del bambino di stabilire un contatto fisico con il mondo circostante; libri che incoraggiano movimenti nuovi, promuovendo lo sviluppo della motricità fine.

Intendo realizzare e presentare le pagine-gioco una per volta, lasciandomi guidare dall’ispirazione del momento. Tale scelta perché la creatività, non dimentichiamolo, è un piacere che non sopporta scadenze, imposizioni e costrizioni.
Grazie alle pagine sciolte, inoltre, potrò rilegare in un secondo momento libri personalizzati: ovvero scegliere attività adatte all'età, al grado di sviluppo psico-fisico, alle attitudini del destinatario e alle competenze che si vogliono favorire e potenziare.

Oggi vi presento la mia prima pagina-gioco: lo spuntino della rana.

Realizzazione


Dall'idea di realizzare un gioco con protagonista una rana dotata di una lunga lingua e golosa di mosche, ho abbozzato qualche disegno. 


Dai disegni ho ricavato i cartamodelli, ho ritagliato le varie componenti di pannolenci, le ho decorate ed infine cucite a mano su una base celeste. 
In pochi passaggi ho ottenuto uno stagno allegro e colorato.

Nel momento della rilegatura del libro, la pagina sarà imbottita per conferirle spessore e morbidezza e piegata a metà.






Come si gioca

Posizionare le mosche nello spazio compreso tra il bottone e la traiettoria di volo. 
Il gioco consiste nel muovere la lingua della rana alla ricerca delle mosche, intrappolarle fissando la lingua al bottone e riporre quelle mangiate nella taschina posta dietro le piante acquatiche.



L'adulto può accompagnare i movimenti del bambino con il suono della parola proponendo storie semplici e con un ritmo ben scandito. Tale variante, oltre a provocare nel bambino piacere e gratificazione e a catturare la sua attenzione, permette di stabilire un rapporto comunicativo con l'adulto.
Un esempio è un racconto sotto forma di filastrocca.
Le mamme e i papà potrebbero divertirsi provando ad inventarne una.
Io mi sono cimentata ed ora è tutto pronto per iniziare a giocare!





Lo spuntino della rana

C'era una volta una rana golosa
che si ingozzava di ogni cosa,
appena sentiva un languorino 
sperava arrivasse un sano spuntino.
Sopra una foglia aspettava bramosa
una moschina assai appetitosa.
Quando un bel giorno furono tre
si rimpinzò come fosse un re,
poi saltellando cominciò a gracchiare
aspettando il momento di tornare a mangiare.

Sara





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